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		<lastBuildDate>Sun, 08 Jan 2023 17:07:00 +0100</lastBuildDate>
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			<title><![CDATA[Regime forfettario: le nuove regole della Legge di Bilancio 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Forfettario OnLine]]></author>
			<category domain="https://www.forfettarionline.it/blog/index.php?category=Fisco"><![CDATA[Fisco]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000010"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">La nuova Legge di Bilancio ha introdotto due novità per il regime forfettario:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTAJustify"><ol><li><span class="fs12lh1-5"><strong><span class="cf1">aumento del limite dei ricavi </span></strong>previsti per la permanenza del regime, passati da 65.000 ad 85.000 euro;</span></li><li><span class="fs12lh1-5">inserimento della cd.<span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">clausola di esclusione</span></strong>, norma che prevede la possibilità di rimanere nel regime forfettario nel caso in cui si superi il nuovo limite dei ricavi da 85.000 euro a 100.000 euro, ma che prevede al contempo la fuoriuscita immediata nel caso di superamento del limite oltre i 100.000 euro (la fuoriuscita immediata è molto grave in quanto il contribuente che vi ricade dovrebbe riprendere a tassazione IRPEF ed IVA tutto quello che durante l’anno era stato assoggettato alle regole tipiche del regime forfettario).</span></li></ol><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs12lh1-5">Il nuovo comma 54, lettera a) dell’articolo 1 della Legge 190/2014, così come modificata dalla Legge 197/2022 (Legge di Bilancio 2023) prevede che:</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div style="text-align: start;"><blockquote><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><span class="cf1">“</span><i><span class="cf1">I contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni applicano il regime forfetario di cui al presente comma e ai commi da 55 a 89 del presente articolo se, al contempo,</span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">nell’anno precedente</span><span class="cf1">:</span></i></b></div><b class="fs12lh1-5"><i></i></b><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><b>a) hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a euro 85.000;"</b></span><br></i></div></blockquote></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">La regola generale sui requisiti previsti per poter operare nel regime forfettario, quindi, prevede che si debba fare riferimento all’anno precedente a quello cui ci si riferisce.</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Utilizziamo dunque come riferimento, un interessante documento di prassi ovvero la</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1"><a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/297183/Circolare+n+9+del+10+aprile+2019_Circolare+9+del+10+aprile+2019.pdf/4d0ea018-7b88-fd53-b03e-56b370db6f91" target="_blank" class="imCssLink">circolare dell’Agenzia delle Entrate numero 9/E del 2019</a></span></strong><span class="cf1">, emessa in occasione del precedente innalzamento della soglia di ricavi.</span></span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div><div>“<i>Il nuovo limite di ricavi/compensi di 65.000 euro va verificato, come si evince dall’espressa previsione normativa, con riferimento al limite dei <strong>ricavi conseguiti e dei compensi percepiti nell’anno precedente</strong> all’applicazione del regime forfetario.</i></div><div style="text-align: start;"><i></i></div><div><i>Da ciò consegue che, ad esempio, nel caso in cui il contribuente abbia superato la soglia di 30.000 euro di ricavi/compensi al 31 dicembre 2018, ma abbia conseguito/percepito, nel medesimo periodo d’imposta, ricavi/compensi non superiori alla soglia di 65.000 euro (quindi superiori ai limiti imposti dalla vecchia normativa ma inferiori a quelli indicati dalla nuova previsione della legge di bilancio 2019), <strong>può rimanere nel regime forfetario</strong>, applicando le disposizioni introdotte dalla legge di bilancio 2019</i>”</div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 08 Jan 2023 16:07:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Come gestire la malattia in regime forfettario]]></title>
			<author><![CDATA[Forfettario OnLine]]></author>
			<category domain="https://www.forfettarionline.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000F"><h2 class="imHeading2">La malattia in regime forfettario per gli iscritti in gestione separata</h2><div class="imTAJustify"><div><span class="fs12lh1-5"><strong><b><span class="cf1">L’indennità di malattia per gli iscritti alla Gestione Separata 2021 è un’</span></b><b><span class="cf1">erogazione economica</span></b><b><span class="cf1"> </span></b><b><span class="cf1">che spetta a questa categoria di lavoratori in caso di malattia</span></b></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">o patologia che comporti una temporanea incapacità lavorativa e/o a una degenza ospedaliera.</span></span></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><div><span class="fs12lh1-5">L’indennità </span><span class="fs12lh1-5">di malattia per gli iscritti alla</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">Gestione Separata 2021 </span><strong class="fs12lh1-5"><b>viene erogata a lavoratori che possiedono determinati requisiti</b></strong><span class="fs12lh1-5">, primo fra tutti essere lavoratori iscritti alla Gestione Separata di cui all‘</span><span class="fs12lh1-5"><i><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1995/08/25/095A4970/sg" target="_blank" class="imCssLink">articolo 2, comma 26 della legge 8 agosto 1995, n. 335</a></i></span><span class="fs12lh1-5">, non titolari di</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">pensione</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">e non iscritti ad altre</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">forme previdenziali</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">obbligatorie.</span></div></div><div class="imTAJustify">Nei casi in cui si generi una “temporanea” incapacità lavorativa o di un ricovero in struttura ospedaliera, i contribuenti iscritti alla gestione separata hanno diritto a un’indennità economica. L’indennità di malattia non può essere richiesta per un periodo breve bensì per almeno 20 giorni e per un massimo di sei mesi nell’intero anno solare. L’indennità spetta per le giornate di ricovero compreso il day hospital.</div><div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b>L’indennità di malattia</b> corrisposta è pari al 8%, 12% e 16% in base alla contribuzione versata nei 12 mesi precedenti la malattia. Se nell’anno precedente la malattia sono stati versati da 1 a 4 mesi verrà corrisposto l’8%, da 5 a 8 mesi il 12% ed infine dai 9 ai 12 mesi il 16%.<span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b>L’indennità per degenza ospedaliera </b>corrisposta è pari al 16%, 24% e 32% in base alla contribuzione versata nei 12 mesi precedenti la malattia. Se nell’anno precedente il ricovero sono stati versati da 1 a 4 mesi verrà corrisposto il 16%, da 5 a 8 mesi il 14% e da 9 a 12 mesi il 32%.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Le indennità di malattia e di degenza ospedaliera spettano solo se risultano accreditati nei 12 mesi che precedono l’inizio dell’evento o del ricovero, almeno un mese di contribuzione piena alla gestione separata per ottenere nelle misure sopra descritte la quota d’indennità spettante.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Ai fini della richiesta delle indennità sopra esposte il lavoratore dovrà farsi rilasciare il certificato di malattia dal suo medico curante e sarà quest’ultimo a provvedere a trasmetterlo telematica all’INPS. Per l’erogazione dell’indennità di malattia, il lavoratore dovrà rendersi reperibile al proprio domicilio durante le fasce di reperibilità ovvero tutti i giorni – sabato e domenica compresi – dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 11 Nov 2022 11:36:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La Fattura del professionista forfettario]]></title>
			<author><![CDATA[Forfettario OnLine]]></author>
			<category domain="https://www.forfettarionline.it/blog/index.php?category=Speciale"><![CDATA[Speciale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000007"><h2 class="imHeading2">Fattura del professionista forfettario - Come compilarla</h2><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Chi intende aprire partita IVA accedendo al regime fiscale forfetario beneficia di notevoli semplificazioni: è esonerato dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili e non è sostituto d’imposta. Relativamente alla contabilità risultano quindi solo i seguenti adempimenti obbligatori:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">conservare i documenti ricevuti ed emessi;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">presentare la dichiarazione dei redditi nei termini e con le modalità ordinariamente previste.</span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><strong>Tuttavia per la compilazione della fatture</strong>, dato che è obbligatorio indicare che si adotta un regime che prevede la non applicazione dell'IVA e la non applicazione della ritenuta d'acconto, <strong>sono previste delle norme ad hoc</strong>. Vediamo come funziona.</span></div></div><div><div><br></div><h6 class="imHeading6">Fattura professionista forfettario: quali dati indicare e i riferimenti normativi da tenere presente</h6><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><strong>Le fatture</strong> dovranno contenere i seguenti dati:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">nome e cognome di chi effettua la prestazione e relativa partita IVA;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">dati del cliente;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">data e numero della fattura;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">importo del compenso;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">importo degli eventuali contributi previdenziali dovuti a titolo di rivalsa dal cliente;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">dichiarazione che la prestazione è esclusa dall’IVA in quanto soggetta ad imposta sostitutiva.</span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">In riferimento a quest'ultimo punto la dicitura da riportare in caso di imprese dovrà essere la seguente: <em>“Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni”</em>.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">A questa dicitura, poi, i professionisti e i lavoratori autonomi dovranno aggiungere la dichiarazione che </span><strong class="fs12lh1-5">la prestazione è esclusa anche dalla ritenuta d’acconto</strong><span class="fs12lh1-5">, per cui la </span><strong class="fs12lh1-5">dicitura completa</strong><span class="fs12lh1-5"> da apporre in fattura sarà la seguente:</span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><strong><em><span class="cf1">“Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni. </span></em></strong><strong><em><span class="cf1">Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014”</span></em></strong><em><span class="cf1">.</span></em><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Attenzione va poi prestata al fatto che trattandosi di </span><strong class="fs12lh1-5">operazioni escluse dall’IVA</strong><span class="fs12lh1-5">, comunque, sulle fatture da consegnare al cliente è necessario applicare il </span><strong class="fs12lh1-5">bollo di 2,00 euro</strong><span class="fs12lh1-5"> in tutti i casi in cui la </span><strong class="fs12lh1-5">prestazione è di importo superiore a 77,47 euro</strong><span class="fs12lh1-5">. In questo caso dovrà essere aggiunta la dicitura: </span><span class="fs12lh1-5"><b>"</b></span><strong class="fs12lh1-5"><em>Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro”.</em></strong></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Per quanto riguarda<strong> l’assolvimento dell’imposta di bollo</strong>, questo varia a seconda che la fattura sia cartacea o elettronica (nell’ipotesi di contribuente forfettario infatti non vi è l’obbligo di emettere fattura elettronica). L’assolvimento dell’imposta di bollo sulle<strong> fatture cartacee</strong>, ormai emesse da pochi contribuenti, avviene tramite l’apposizione del contrassegno autoadesivo – in generale applicato sulle fatture rilasciate al committente - rilasciato, telematicamente, da intermediario convenzionato con l’Agenzia delle entrate (art. 3 del DPR 642/1972).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Per l’assolvimento del bollo sulle </span><strong class="fs12lh1-5">fatture inviate via e-mail</strong><span class="fs12lh1-5"> (o altro mezzo elettronico), occorre osservare le seguenti indicazioni:</span><br></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">apposizione del contrassegno, da parte dell’emittente, sulla propria fattura;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">indicare sulla copia inviata la dicitura “imposta di bollo assolta sull’originale in possesso dell’emittente, con numero ID…....”</span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il numero identificativo consente di controllare, tramite il servizio “Interrogazione contrassegni”, presente sul sito dell’Agenzia delle entrate, la veridicità della marca da bollo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Per l’assolvimento dell’imposta di bollo in modo virtuale, si osservano le disposizioni previste dagli </span><span class="fs12lh1-5"><i>artt. 15 e 15-bis del DPR 642/1972.</i></span><span class="fs12lh1-5"> Nello specifico, il citato art. 15 stabilisce che l’imposta di bollo può essere assolta in modo virtuale, su richiesta degli interessati, per determinati atti e documenti, definiti con appositi decreti ministeriali.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><strong><br></strong></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><strong>Per le fatture elettroniche</strong>, si ricorda che:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">l’imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti è corrisposta con versamento tramite modalità esclusivamente telematiche;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">il pagamento dell'imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare è effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo. A tal fine, l'Agenzia delle Entrate renderà noto l'ammontare dell'imposta dovuta sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio di riportando l'informazione all'interno dell'area riservata del soggetto passivo IVA presente sul sito dell'Agenzia delle Entrate;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">il pagamento dell'imposta può essere effettuato mediante il servizio presente nella predetta area riservata, con addebito su c/c bancario o postale, oppure utilizzando il modello F24 predisposto dall'Agenzia delle Entrate;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l'assolvimento dell'imposta di bollo devono riportare l’apposita annotazione di assolvimento di quest’ultimo.</span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><div style="text-align: start;"><strong><br></strong></div><h6 class="imHeading6">Gestione Separata</h6><div class="imTAJustify"><strong>I professionisti e i lavoratori autonomi per i quali non esiste una Cassa previdenziale</strong> di categoria hanno <strong>l’obbligo dell’iscrizione alla Gestione separata INPS</strong>. Il contributo alla Gestione separata è uguale per tutti gli iscritti, qualunque sia la tipologia di attività svolta, ed è calcolato applicando al reddito imponibile le aliquote vigenti nell’anno di riferimento.</div><div class="imTAJustify">Anche per tutti i soggetti iscritti alla Gestione separata INPS è prevista la possibilità <strong>di addebitare in fattura al committente una maggiorazione del 4%</strong> dei compensi a titolo di rivalsa contributiva, fermo restando che resta a loro carico l’obbligo del pagamento nei confronti dell’INPS. <strong>La rivalsa INPS è facoltativa</strong> e non obbligatoria come nel caso del contributo a carico del cliente previsto per gli iscritti alle casse professionali.</div><div class="imTAJustify">Di conseguenza dal punto di vista fiscale, ricordiamo che l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che questa maggiorazione, addebitata in fattura e acquisita a titolo definitivo dal professionista, non può essere considerata allo stesso modo dei contributi previdenziali che non costituiscono compenso in quanto, appunto dovuti per legge dal cliente. La somma incassata concorre, perciò, a formare la base imponibile.</div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Oct 2022 10:12:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il Regime Impatriati incompatibile]]></title>
			<author><![CDATA[Forfettario OnLine]]></author>
			<category domain="https://www.forfettarionline.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000004"><h2 class="imHeading2">Il Regime Impatriati incompatibile con quello Forfettario.</h2><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Con la <strong><span class="imUl cf1"><a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/4669513/Risposta+all%27interpello+n.+460+del+20+settembre+2022.pdf/fe997c1f-ac77-e3c2-deeb-c1997d10fb88" target="_blank" class="imCssLink">Risposta a interpello n 460 del 20 settembre 2022</a></span></strong> l'Agenzia delle Entrate chiarisce dettagli sulla fruizione del "<em>regime speciale per lavoratori impatriati"</em> e le compatibilità con quello forfetario nel primo periodo d'imposta successivo al rientro in Italia.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">L'Istante cittadino italiano, rimpatriato nel mese di aprile 2022, dopo quattro anni di residenza nel Regno Unito, con iscrizione all'AIRE svolgerà "attività autonoma" con partita IVA. Egli possiede i requisiti soggettivi e oggettivi per accedere al regime speciale per lavoratori impatriati. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Tuttavia, stimando che nel primo anno i possibili compensi derivanti dall'attività autonoma in questione saranno inferiori ad euro 65.000, potrebbe temporaneamente optare per l'applicazione del regime forfettario. <strong>Egli chiede se potrà utilizzare alternativamente, in anni di imposta differenti, i due regimi agevolati in questione</strong>, sempre nel rispetto delle relative norme, e se non perderà i requisiti per le agevolazioni degli impatriati nei primi 5 periodi di imposta dal rimpatrio, qualora nel primo anno optasse per il regime forfettario. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">L'Agenzia delle Entrate innanzitutto ricordano che </span><span class="fs12lh1-5"><i>l'articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147</i></span><span class="fs12lh1-5"> ha introdotto il</span><em class="fs12lh1-5"> "regime speciale per lavoratori impatriati", </em><span class="fs12lh1-5">destinato al lavoratore che: </span></div><div class="imTAJustify"><ol><li><span class="fs12lh1-5"><strong>trasferisce la residenza nel territorio dello Stato;</strong></span></li><li><span class="fs12lh1-5"><b>n</b></span><strong class="fs12lh1-5">on è stato residente in Italia nei due periodi d'imposta antecedenti al trasferimento e si impegna a risiedere in Italia per almeno 2 anni;</strong><span class="fs12lh1-5"> </span></li><li><strong class="fs12lh1-5">svolga l'attività lavorativa prevalentemente nel territorio italiano.</strong></li></ol></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Al ricorrere di queste condizioni:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><strong><span class="fs12lh1-5 cf2">i redditi di lavoro dipendente;</span></strong></li><li class="imTAJustify"><strong><span class="fs12lh1-5 cf2">i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;</span></strong></li><li class="imTAJustify"><strong><span class="fs12lh1-5 cf2">e i redditi di lavoro autonomo </span></strong></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><strong>prodotti in Italia concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 30 per cento del loro ammontare.</strong> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Viene inoltre specificato che <strong>l'agevolazione in esame è fruibile dai contribuenti per un quinquennio a decorrere dal periodo di imposta in cui trasferiscono la residenza fiscale in Italia</strong>, e per i quattro periodi di imposta successivi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Con la</span><span class="fs12lh1-5"><i> circolare n. 33/E del 28 dicembre 2020,</i></span><span class="fs12lh1-5"> l'Agenzia delle Entrate hanno fornito chiarimenti sul regime degli impatriati.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">In relazione alla fattispecie in esame, l'agenzia evidenzia<strong> che, in linea con la finalità della norma </strong><strong>il<em> "regime speciale per lavoratori impatriati" </em>risulta applicabile ai soli redditi di lavoro dipendente, assimilati a quelli di lavoro dipendente e di lavoro autonomo che, </strong>prodotti nel territorio dello Stato, <strong>concorrono alla formazione del reddito complessivo del contribuente </strong>secondo le ordinarie disposizioni del TUIR. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><strong>L'adesione al "regime forfetario" </strong>di cui all'articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 che rappresenta il regime "naturale" delle persone fisiche che esercitano un'attività di impresa, arte o professione in forma individuale, <strong>comporta, invece, la determinazione del reddito imponibile secondo criteri "forfetari", </strong>applicando all'ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti il coefficiente di redditività in misura diversificata a seconda del codice ATECO che contraddistingue l'attività esercitata, sul quale viene poi operata un'imposta sostitutiva dell'imposta sui redditi, delle addizionali regionali e comunali e dell'imposta regionale sulle attività produttive pari al 15%. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ciò implica, pertanto, che, <strong>per espressa previsione normativa tale reddito non concorre alla formazione del reddito complessivo. </strong></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Con la citata </span><span class="fs12lh1-5"><i>circolare n. 33/E del 2020</i></span><span class="fs12lh1-5"> è stato chiarito (cfr. paragrafo 7.11) inoltre che </span><em class="fs12lh1-5">"<strong>il contribuente che rientra in Italia per svolgere un'attività di lavoro autonomo beneficiando del regime forfettario non potrà avvalersi del regime previsto per i lavoratori impatriati, in quanto i redditi prodotti in regime forfetario non partecipano alla formazione del reddito complessivo. </strong>Resta ferma la possibilità per il contribuente di rientrare in Italia per svolgere un'attività di lavoro autonomo, beneficiando, in presenza dei requisiti, del regime fiscale previsto per gli impatriati, laddove venga valutata una maggiore convenienza nell'applicazione di detto regime rispetto a quello naturale forfetario". </em></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Si evidenzia quindi che<strong> l'opzione per il regime forfettario, </strong>pur sussistendo i requisiti per l'applicazione del regime degli impatriati al momento del rientro in Italia, <strong>comporta l'impossibilità di esprimere a posteriori l'opzione per il diverso regime degli impatriati.</strong> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Nel caso di specie, ne consegue che l'Istante, avendo trasferito la residenza fiscale in Italia nel mese di aprile 2022, dovesse optare in relazione all'annualità in corso per il "regime forfettario", negli anni successivi e sino al compimento del quinquennio potenzialmente agevolabile, ossia dal 2023 al 202, non potrà fruire del diverso regime di cui all'articolo 16 del d.lgs. 14 settembre 2015, n. 147.</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 12 Oct 2022 10:12:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[L'IRAP e gli studi di settore]]></title>
			<author><![CDATA[Forfettario OnLine]]></author>
			<category domain="https://www.forfettarionline.it/blog/index.php?category=Imposte"><![CDATA[Imposte]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000006"><h2 class="imHeading2">L'IRAP.</h2><div><div class="imTAJustify">Come ci ricorda il <span class="fs12lh1-5"><i>comma 64 dell’art.1 della Legge di stabilità 2015</i></span>, l’<strong>imposta</strong> del 5 o del 15% applicata dai contribuenti forfetari è sostitutiva:</div><div class="imTAJustify">“<em>… dell’imposta sui redditi, delle addizionali regionali e comunali, e dell’imposta regionale sulle attività produttive di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446</em>”.</div><div class="imTAJustify">Quindi, in base a questa disposizione <span class="fs12lh1-5"><b>i contribuenti forfettari non sono tenuti, né al versamento IRAP e né alla presentazione della relativa dichiarazione,</b></span> tuttavia questa agevolazione ricorre dal primo anno in cui si applica il regime se ad esempio il contribuente in passato era in un regime non agevolato.</div></div><div class="imTAJustify"><br></div><h2 class="imHeading2">Gli Studi di Settore.</h2><div class="imTAJustify"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><i>Ai sensi del primo periodo, comma 73, art. 1, Legge n. 190/2014:</i></span></div><div class="imTAJustify"><em>“I contribuenti che applicano il regime forfetario sono esclusi dall’applicazione degli studi di settori di cui all’articolo 62-bis del decreto-legge 30 agosto 1993 n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427 e dei parametri di cui alla legge 28 dicembre 1995, n. 549.”.</em></div><div class="imTAJustify">La citata disposizione stabilisce dunque nei confronti delle imprese e dei lavoratori autonomi forfettari che non possono essere effettuati, con riferimento ai periodi di imposta di applicazione di tale regime, accertamenti fondati sugli studi di settore. Naturalmente <span class="fs12lh1-5"><b>non si è sottoposti a studi di settore e parametri e nemmeno sarà necessario presentare e trasmettere tali adempimenti.</b></span></div><div><strong><span class="cf1"><br></span></strong></div><h2 class="imHeading2">Dichiarazione dei redditi.</h2><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Non è previsto nessun esonero dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi.</b></span> I contribuenti in regime forfetario dovranno pertanto, dato che sono titolari di partita IVA, procedere al versamento delle <strong>imposte</strong> e dei contributi attraverso il <span class="imUl">modello Redditi presentato in modalità telematica dal proprio consulente fiscale. </span></div><div class="imTAJustify">Va evidenziato inoltre che i contribuenti forfettari sono obbligati ad effettuare i seguenti versamenti:</div><div style="text-align: start;"><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><strong><span class="cf2">imposta</span></strong><span class="cf2"> </span><strong><span class="cf2">sostitutiva</span></strong><span class="cf2"> </span><span class="cf2">del 15% ( o del 5% se forfettari startup)</span></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2">IVA connessa ad acquisti intracomunitari, prestazioni di servizi ricevute dell’estero e con il “</span><em><span class="cf2">reverse</span></em><span class="cf2"> </span><em><span class="cf2">charge</span></em><span class="cf2">” se il fornitore è ad esempio un’impresa sita in un paese europeo;</span></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2">IRPEF sugli altri redditi;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2">Contributi previdenziali e assistenziali (INAIL) nelle forme previste.</span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>In tutti i casi comunque la dichiarazione dei redditi va presentata sempre, anche in assenza di redditi, solo per il fatto che si è titolari di partita IVA.</b></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 22 Sep 2022 10:12:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Ritenuta d'acconto per i regimi forfettari]]></title>
			<author><![CDATA[Forfettario OnLine]]></author>
			<category domain="https://www.forfettarionline.it/blog/index.php?category=Imposte"><![CDATA[Imposte]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"><h2 class="imHeading2">Le ritenute alla fonte dei contribuenti forfettari.</h2><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">I contribuenti forfetari:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">non subiscono la ritenuta alla fonte e a tal fine rilasciano apposita dichiarazione;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">non effettuano la ritenuta alla fonte. Sussiste comunque l’onere di indicare in dichiarazione dei redditi il codice fiscale e il reddito del percettore delle somme che non sono assoggettate a ritenuta.</span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">In parole molto semplici <span class="imUl">quando un libero professionista in regime forfettario emette fattura incasserà tutto l’importo senza che il cliente finale si trattenga il 20% a titolo di ritenuta d’acconto.</span> Nel caso opposto, se un professionista in regime “IVA” standard emette una fattura nei confronti di un cliente forfettario, la fattura non dovrà contenere alcuna ritenuta.</span></div></div><div class="imTAJustify"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><i>Secondo l’art.1, comma 67, Legge n.190/2014:</i></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>“<em>i ricavi e i compensi relativi al reddito oggetto del regime forfetario non sono assoggettati a ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta. A tal fine, i contribuenti rilasciano un’apposita dichiarazione dalla quale risulti che il reddito cui le somme afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva</em>”.</b></span></div><div class="imTAJustify">Come precisato anche con la <span class="fs12lh1-5"><i>Circolare 4 aprile 2016, n. 10,</i></span> la disposizione trova la sua ragione “<em>nell’esiguità della misura dell’imposta sostitutiva</em>”, infatti se il contribuente in regime forfetario assoggettasse ricavi o compensi a ritenuta, si troverebbe in una situazione creditoria “<em>strutturale</em>” verso l’erario per effetto delle ritenute d’acconto.</div><div class="imTAJustify">Che significa? Si pensi ad esempio ad un professionista con regime forfetario che sui compensi percepiti subisse ritenute in misura pari al 20%, a fronte di un’<strong>imposta sostitutiva</strong> pari al 15% (o al 5% se start-up), applicata al reddito: l’<strong>imposta sostitutiva</strong> risulterebbe sistematicamente di importo inferiore rispetto alle ritenute subite.</div><div class="imTAJustify">Il comma di cui parlato in precedenza inoltre dispone che, al fine di non subire ritenute d’acconto da parte dei sostituti d’imposta, i contribuenti forfetari sono tenuti a rilasciare un’apposita dichiarazione, dalla quale risulti che il reddito cui le somme afferiscono è soggetto ad <strong>imposta sostitutiva</strong>. La dichiarazione relativa al non assoggettamento a ritenuta da produrre può essere riportata direttamente in fattura senza particolari formalità, pertanto sulle fatture emesse dai forfetari, va aggiunta la dicitura:</div><div class="imTAJustify"><em>“si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto come previsto dall’ art.1, comma 67, Legge n.190/2014”.</em></div><div class="imTAJustify">In questo modo, il sostituto d’imposta, in possesso della dichiarazione delle fatture in cui è attestate l’adozione al regime forfetario per i pagamenti effettuati, non opera la ritenuta d’acconto. Inoltre, nel caso in cui si passasse dal regime dei minimi a quello forfettario non si pone il problema perché anche ai soggetti minimi non era applicata la ritenuta.</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 12 Sep 2022 10:12:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[I vantaggi del regime forfettario]]></title>
			<author><![CDATA[Forfettario OnLine]]></author>
			<category domain="https://www.forfettarionline.it/blog/index.php?category=Fisco"><![CDATA[Fisco]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"><h2 class="imHeading2">Il regime fiscale senza imposte.</h2><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il regime forfetario risulta vantaggioso rispetto a quello ordinario non solo grazie alle numerose semplificazioni degli adempimenti, ma anche per via delle molte agevolazioni previste in materia fiscale. I vantaggi sono:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">ai fini delle</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">imposte</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">dirette (IRPEF, IRAP, addizionali regionali, comunali, ecc.);</span></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">riguardo altri adempimenti, come l’esclusione dall’applicazione dagli studi di settore e un numero inferiore di adempimenti amministrativi e dichiarativi.</span></li></ul><div><span class="cf1"><br></span></div><div><div><strong><span class="fs12lh1-5 cf2">IMPOSTE SUI REDDITI</span></strong></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">I contribuenti sotto il regime forfetario, ai fini delle <strong>imposte</strong> sui redditi:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">hanno l’obbligo di conservare i documenti ricevuti ed emessi, secondo quanto stabilito dall’art. 22, D.P.R. n. 600/1973;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenute delle scritture contabili.</span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Inoltre, non sono soggetti passivi IRAP (imposta regionale sulle attività produttiva) e, pertanto, non sono tenuti né alla presentazione della dichiarazione, né al versamento </span><strong class="fs12lh1-5">dell’imposta</strong><span class="fs12lh1-5">.</span><br></div></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTAJustify">Sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore e dei parametri, anche se sono tenuti a fornire alcune indicazioni in dichiarazione dei redditi.</div><div class="imTAJustify">Attenzione però, <span class="imUl">i contribuenti dovranno presentare la dichiarazione dei redditi sempre entro gli ordinari termini stabiliti, ossia entro il 30 novembre di ogni anno</span> (salvo proroghe).</div><div class="imTAJustify">Ricordiamo anche che nella dichiarazione dei redditi viene determinato il reddito d’impresa o di lavoro autonomo secondo le particolari regole previste per il forfettario e viene liquidata l’<strong>imposta</strong> <strong>sostitutiva</strong> nella misura del 15% (<span class="imUl cf3">del 5% per i contribuenti c.d. “start-up”</span>). Inoltre nella dichiarazione vanno dichiarati gli altri redditi eventualmente posseduti dal contribuente. Ricordiamo che sempre in sede di dichiarazione dei redditi, i liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS, determineranno l’ammontare dei contributi da pagare dati i redditi dichiarati.</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 Sep 2022 16:57:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il regime forfettario - Cos'è]]></title>
			<author><![CDATA[Forfettario OnLine]]></author>
			<category domain="https://www.forfettarionline.it/blog/index.php?category=Fisco"><![CDATA[Fisco]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000005"><h2 class="imHeading2">Lorem ipsum dolor sit amet.</h2><div>Consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 31 Aug 2022 10:12:00 GMT</pubDate>
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